Visualizzazione post con etichetta cani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cani. Mostra tutti i post

martedì 10 agosto 2010

SALERNO, STRAGE DI CANI:"UCCISI DA CIBO AVVELENATO"

leggo.it

10 08 2010
SALERNO, STRAGE DI CANI:
"UCCISI DA CIBO AVVELENATO"

Almeno una decina di cani sono stati uccisi con del cibo avvelenato nei giorni scorsi ad Omignano, in provincia di salerno. Questo è quanto si sostiene nelle telefonate arrivate negli ultimi giorni al telefono amico di Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente). Al telefono dell'Aidaa è stata descritta una situazione di vera e propria moria di cani, avvelenati probabilmente da qualche abitante della zona per risolvere il problema del randagismo. Sempre secondo le segnalazioni pervenute al telefono amico di Aidaa, inoltre, i cani trovati morti (anche nei pressi di abitazioni e negozi, con conseguente pericolo per l'igiene) anzichè essere inviati all'istituto di zooprofilassi per la verifica delle cause del decesso e per l'individuazione del tipo di veleno utilizzato sono stati raccolti in maniera impropria dagli addetti alla pulizia urbana e smaltiti come semplice rifiuto. Aidaa e del presidente nazionale dell'associazione Lorenzo Croce di inviare un esposto alla procura della repubblica di Salerno per chiedere di indagare su quanto accaduto e di accertare le responsabilità. Allo stesso tempo, il presidente dell'Aidaa ha inviato una lettera al sindaco del comune di Omignano per chiedere che si faccia chiarezza sull'intera vicenda in quanto l'avvelenamento dei cani attraverso bocconi killer è un reato perseguibile penalmente.









http://www.leggo.it/articolo.php?id=75680

mercoledì 27 maggio 2009

Russia: bimba allevata da animali

2009-05-27 18:52
Russia: bimba allevata da animali
Scoperta in stato di abbandono si comporta ed esprime come loro
(ANSA) - MOSCA, 27 MAG -La polizia ha scoperto a Cita', in Siberia orientale non lontano dalla Mongolia, una bimba di cinque anni allevata da cani e gatti.Peraltro, e' in grado di esprimersi solo come gli animali.Come riferito dalle autorita', Natasha - questo il nome della piccola paragonata a Mowgli, personaggio del libro della Giungla - mai e' uscita di casa ed e' stata rinvenuta in una casa in abbandono ove viveva con i genitori che non si sono mai occupati di lei.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-05-27_127375341.html

*************************+
27/5/2009 - LA STORIA

Trovata bimba di cinque anni allevata da cani e gatti


Natasha è in grado di esprimersi solo come gli animali


MOSCA
La polizia e i servizi per la protezione dell’infanzia hanno scoperto a Cità, nella Siberia orientale, non lontano dal confine con la Mongolia, una bambina di cinque anni allevata da cani e gatti e in grado di esprimersi solo come gli animali.

Come hanno riferito le autorità, Natasha - questo il nome della piccola paragonata a Mowgli, il personaggio de «Il libro della Giungla» - non è mai uscita di casa ed è stata rinvenuta in un appartamento sporco e in stato di abbandono dove viveva con i genitori che non si sono tuttavia mai occupati di lei.

«Trascurata, con i vestiti sporchi e con un comportamento più simile a quello di un animale domestico, la piccola Natasha si gettava sulle persone come fosse un cagnolino. In questi anni la bambina ha potuto apprendere solo la lingua degli animali», ha detto un portavoce della polizia citato da Interfax.
Nell’appartamento, ha aggiunto, vi era un cattivo odore insopportabile e dappertutto cani e gatti.

I genitori, la mamma di 25 anni e il padre di 27, si palleggiano a vicenda le responsabilità, e gli ispettori dei servizi per la protezione dell’infanzia hanno avviato indagini per chiarire le circostanze di un caso così raccapricciante.

Natasha è stata affidata a una istituzione pubblica dove riceve assistenza medica e psicologica, ma dove continua a trattare il personale saltando e abbaiando.
http://www.lastampa.it/lazampa/girata.asp?ID_blog=164&ID_articolo=1214&ID_sezione=339&sezione=News

martedì 6 gennaio 2009

Sbranata dai cani randagi

Benevento Una pensionata invalida di 68 anni
Sbranata dai cani randagi

BENEVENTO È morta sbranata dai cani randagi ai quali dava da mangiare, Maria Ferola, la pensionata di 68 anni, di Montesarchio (Benevento). La povera donna già da bambina aveva perso l'avambraccio sinistro in seguito alla aggressione di un maiale nella casa paterna.


Con gli anni si erano accentuati i problemi di deambulazione e circolatori, tanto che per spostarsi si aiutava con un bastone e, spesso, veniva aiutata da alcuni vicini di casa.
La Ferola era nubile, viveva da sola in una casa su due livelli, composta di due sole stanze (camera da letto a piano terra e cucina al piano rialzato), nel centro storico della cittadina di Benevento. La donna, trovata senza vita davanti alla sua abitazione ieri mattina (ma la morte risale alla sera prima), è stata aggredita in maniera particolarmente violenta dai cani che le hanno strappato il naso e le orecchie, mordendola e graffiandola in varie parti del corpo. È questo l'esito della visita esterna, effettuata dal medico legale, il professor Fernando Panarese, sul cadavere della pensionata. La vittima, quindi, sarebbe morta per il dissanguamento causato dalle gravissime ferite riportate in seguito all'aggressione.

06/01/2009

http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2009/01/06/972705-sbranata_cani_randagi.shtml

giovedì 11 settembre 2008

ANZIANA MUORE DOPO ESSERE STATA AGGREDITA DAI CANI

Puglia, muore aggredita dai cani
La vicenda avvenuta a Trani
all’interno di un allevamento:
la vittima è un'anziana donna
ROMA
E' stata aggredita da un branco di cani all'interno di un allevamento ed è deceduta questa notte, a causa delle gravi ferite riportate. Si tratta di Ersilia Maldera, 74enne di Andria, in Puglia.

L'anziana donna, mentre si trovava a Trani nel recinto di un allevamento di cani razza «corso» di proprietà del figlio, è stata improvvisamente assalita da un branco, che le hanno azzannato la testa e le braccia. Immediatamente soccorsa, la donna è stata dapprima trasportata presso il pronto soccorso di Andria e successivamente presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove però, nel corso della notte, è deceduta.

Sono tuttora in corso indagini da parte dei Carabinieri della Stazione di Trani, al fine di verificare l'esatta dinamica dell'aggressione. Il canile, nel frattempo, è stato posto sotto sequestro.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200809articoli/36390girata.asp

lunedì 28 luglio 2008

CONTRO L'ABBANDONO : VACANZE PER CANI E GATTI

24 luglio 2008
Gli spazi web utili per programmare l'estate degli amici a quattro zampe
Contro l'abbandono: vacanze per cani e gatti
Un numero verde della Provincia fornisce informazioni su alberghi, campeggi e spiagge che accettano gli animali, pensioni, veterinari

Beppe Convertini e Ellen Hidding testimonial per Oipa e City Angels contro l'abbandono (Emblema)
MILANO - «Se li lasci non vale». Questo lo slogan della nuova campagna contro l’abbandono degli animali lanciata dalla Provincia di Milano. Come le scorse estati, non si vuole fare leva su un generico appello ai buoni sentimenti: l’intento è soprattutto di indicare possibili soluzioni per evitare che cani e gatti vengano lasciati ai lati delle strade. Il che accade più di quanto si immagini: ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 100 mila cani. Gli abbandoni in autostrada sono meno frequenti di un tempo; nel quinquennio 2003-2008 si è registrato, rispetto al quinquennio precedente, una diminuzione vicina al 60 per cento.
Cani e gatti vengono abbandonati, però, in altri luoghi, ad esempio davanti ai canili, nei centri cittadini e in prossimità dei luoghi di villeggiatura. In giugno, luglio e agosto vi è il massimo picco di abbandoni: si stima ammontino – su tutto il territorio nazionale – a circa 60 mila nei tre mesi. Ovvero 20 mila al mese, circa 650 cani abbandonati al giorno. E la Lombardia non fa una bella figura: secondo i dati del Servizio veterinario della Regione, le Asl recuperano circa 11 mila cani lasciati a se stessi (o smarriti) ogni anno, 900 al mese, più di 30 al giorno.

Il nuovo parco-canile comunale in zona Ortica, con 21 mila mq di verde (Emblema)
Un fenomeno triste e di ampia portata, che ha spinto la Provincia a mettere a disposizione dei cittadini un numero verde gratuito – 800.99.22.23 –, attivo tutto l’anno, ma utile soprattutto nei mesi estivi. Il call center fornisce informazioni su alberghi, campeggi e spiagge che accettano gli animali, pensioni per cani e gatti, veterinari, associazioni di volontariato e così via. «È importante migliorare la qualità del rapporto tra gli umani e gli animali», ha dichiarato l’assessore al territorio, parchi e diritti degli animali Pietro Mezzi. «Con questa campagna vogliamo attirare l’attenzione su una scelta mille volte sbagliata. Perché abbandonare un animale è un reato penale. Perché chi si è portato a casa un animale ha potuto apprezzare la grande gioia che la sua compagnia può regalare».
Quali sono, allora, le alternative per chi non può portare l’amico quattrozampe in vacanza? In assenza di amici o parenti che si prendano cura dell’animale, si può scegliere di ingaggiare un dog sitter o di affidarsi a una pensione studiata ad hoc per le sue esigenze. In entrambi i casi, oltre al numero verde della Provincia, può essere d’aiuto una ricerca su Internet. Basta cliccare su www.caneamico.it/dogsitter.htm o su www.dogsitter.it/it/cani/attualita/cani_milano.html per ottenere una lista di dog sitter attivi a Milano e dintorni. Mentre un buon elenco di pensioni lo trovate sulle Pagine Gialle (www.paginegialle.it), su www.animalservice.it o facendo una breve ricerca su Google. Alcune hanno un proprio sito, come Animal House (www.animalhousemilano.it), Attenti al Gatto (www.attentialgatto.com), Il Boschetto di Arconate (www.miciomiciobaubau.it), La Casa dei Gatti (www.lacasadeigatti.com), Animal Oasis (www.animaloasis.it), la Cascina Sporzano (www.caniegattiinpensione.it).
Su www.diamocilazampa.it, spazio web realizzato dall’Associazione Onlus Volontari Protezione Cani Abbandonati (via C. Battisti 19, San Donato Milanese, tel. 333.96.51.570), si trovano una banca dati di cani persi e trovati, un elenco delle cliniche veterinarie aperte 24 ore su 24, tantissimi consigli su dove passare le «vacanze con Fido», nonché i testi completi di decreti riguardanti il mondo degli animali.
Raffaella Oliva
stampa | chiudi
Copyright 2004 © Rcs Quotidiani Spa

http://www.corriere.it/vivimilano/numeri_e_indirizzi/articoli/2008/07_Luglio/24/estate_animali.shtml

venerdì 11 luglio 2008

TENERE IN CASA CANI DIVENTA SEMPRE PIU' PERICOLOSO

stampa | chiudi
IL CASO
Cane preleva bimba dalla culla per portarla in giardino
Gli esperti: «l’errore sta nei comportamenti dei genitori della bimba e padroni del cane»
11/7/2008
PADOVA
Una bambina di due mesi, ieri mattina, è stata prelevata dalla culla dal cane di casa e trascinata giù per le scale di una villetta, con ampio giardino, a Conselve (Padova).

La piccola, soccorsa dalla madre, che aveva sentito il suo pianto, e poi trasportata in elicottero al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Padova, non è in pericolo di vita anche se è stata sottoposta ad una serie di visite e tenuta in osservazione.

Il cane, un husky di nome Sky si trovava in giardino, sarebbe salito fino al primo piano e con i denti l’ha presa per il torace ed ha cominciato a trascinarla scendendo le scale. È stato bloccato dall’intervento della madre che ha chiamato i soccorsi. All’arrivo del medico la piccola piangeva ed era vigile.

Stupore nella famiglia per il comportamento del loro cane, in famiglia da tre anni, «è una cosa che non ci saremo mai aspettati - ha detto uno zio della bimba - è sempre stato così buono, sereno, non c’è mai stato un problema».

Sky è stato messo sotto osservazione dei veterinari ma, assicura un veterinario di Roma esperta in comportamenti dei cani, Valeria Callori di Vignale, «non può e non deve succedergli nulla di male perchè nulla di male ha fatto e nulla accadrà alla bimba tenuta anche lei sotto controllo medico. Posso immaginare solo che diventeranno grandi amici».

Callori di Vignale espone varie ipotesi per spiegare l’azione dell’huscky. «Nella maggior parte dei casi, l’errore sta nei comportamenti dei genitori del neonato e padroni del cane».

«Faccio molte lezioni alle coppie che - aggiunge - prendono un cane e lo crescono come fosse un figlio, quindi in modo sbagliato. Quando alla coppia nasce un bimbo, eliminano affettivamente il cane. E succede proprio a quelle coppie che sono state più morbose con l’animale».

«Durante le lezioni, insegno loro che bisogna invece - spiega il veterinario - appena si torna dall’ospedale, mettere il bambino vicino al cane e farlo odorare, anche leccare. Il cane non passa nessuna malattia al bimbo, sono idee sbagliate. Non mi è mai successo nella mia carriere di vedere un bimbo malato perchè gioca con il cane, anzi un rapporto stretto con gli animali, fa crescere meglio i bimbi». «Se ciò non avviene, il cane va in depressione e - aggiunge Callori di Vignale - i comportamenti possono essere di autolesione, l’animale cioè si morde zampe e coda, o al contrario, di aggressività verso il bambino».

«In questo caso però ci potrebbe essere anche un ’altra motivazione. Se il cane fosse femmina - secondo il veterinario - si potrebbe anche pensare che, non avendo cuccioli suoi ed essendosi affezionata al bimbo, lo volesse portare nella sua cuccia per accudirlo e nutrirlo».

http://www.lastampa.it/lazampa/inc/stampa.asp?ID_blog=164&ID_articolo=527
Copyright ©2008 La Stampa

lunedì 3 marzo 2008

ORRORE IN INGHILTERRA-CANI SANI UCCISI PER LA RICERCA SCIENTIFICA!

Orrore in Inghilterra, cani sani uccisi in nome della ricerca
E' scandalo nella civilissima Inghilterra. Il Sunday Times ha denunciato che il Royal Veterinary College (Rvc), la più antica e prestigiosa istituzione veterinaria del Regno Unito, acquista in segreto parti di cani sani che sono stati uccisi in una clinica privata per animali, al fine di compiere le sue ricerche sugli organi. Il terribile commercio va avanti da almeno tre anni. La denuncia del Sunday Times - Un giornalista del Sunday Times ha scoperto che il personale della Greyhound Clinic nell'Essex uccide per 30 sterline l'uno dei levrieri "perfettamente in salute". Secondo il giornale, il giornalista ha telefonato a una dirigente della clinica, Donna Atkins, affermando di voler eliminare due levrieri perchè "non aveva posto per loro". Quando poi si è recato nella clinica, ha trovato due studenti di veterinaria dell' Rvc che gli hanno descritto come pratica normale il prelievo di parti di animali sani destinati ad essere abbattuti. La replica della Royal College - Un portavoce del Royal College ha confermato al Sunday Times l'accordo con la clinica, ma ha spiegato che i padroni devono firmare un modulo dove indicano di essere consapevoli della sorte del loro cane: "La decisione di effettuare l'eutanasia - ha detto - deve essere presa con il consenso del padrone e del veterinario, e previa autorizzazione scritta del padrone".L'indignazione delle associazioni animaliste - La pratica ha "inorridito" la Royal Society for the Prevention of Cruelty Against Animals (Rpsca, che combatte la crudeltà contro gli animali). L'associazione animalista si è detta "scioccata" per questa circostanza che mostra come i levrieri siano sistematicamente uccisi per profitto. E Maureen Purvis, del gruppo che si batte per la tutela dei cani da corsa Greyhounds UK, ha paragonato questa vicenda con quella di Burke e Hare, i due ladri di cadaveri che nell'Ottocento rifornivano le scuole di medicina. "È l'equivalente canino di quella storia. Sono dei macellai", ha commentato Purvis.

http://petclub.animali.tiscali.it/articoli/2008/marzo/03/cani_uccisi_inghilterra_123.html

lunedì 18 febbraio 2008

STOP A CHI USA CANI PER L'ELEMOSINA

Prima di Natale, in corso Vittorio Emanuele, è stata la volta dei vigili, che hanno recuperato da una zingara un cucciolo che non dava quasi più cenno di vita. Hanno sequestrato l’animale, perché la legge vieta l’accattonaggio coi più piccoli, e fortuna ha voluto che al canile ci fosse una femmina che stava allattando altri piccoli. Per affrontare questi casi, è entrato in funzione dall’inizio del 2008 a Milano il presidio di guardie eco-zoofile che, grazie alla convenzione col Comune, si occuperà di prevenzione e tutela degli animali in difficoltà.
«È ora di dire basta all’uso degli animali per l’accattonaggio, all’abbandono dei cani, al maltrattamento», ha detto il garante per la Tutela degli animali, Gianluca Comazzi, presentando il gruppo di guardie. Se incrociate un padrone violento, se vedete un rasta con due a tre animali pelle e ossa, se trovate una rom chiede l’elemosina esibendo un cucciolo di pochi mesi, come spesso succede davanti ai supermercati o alle fermate del metrò, se vi cade l’occhio su il migliore amico dell’uomo saltare nel baule buio e senza aria di una vecchia autovettura, potete intervenire alzando la cornetta. Basta una telefonata ai numeri dell’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) allo 02.6427882, oppure del Comune allo 02.88467700, oppure inviare una mail a guardiemilano@oipaitalia.com, per attivare l’intervento delle guardie.
Il problema più sentito è il maltrattamento, ma preoccupano anche gli addestramenti illegali per il combattimento e altre pratiche incivili che minano la sopravvivenza e il benessere degli animali. «Era necessario potenziare le attività di prevenzione, controllo e repressione del fenomeno, secondo linee di indirizzo precise – ha sottolineato il Garante per la tutela degli animali - ecco perché è con soddisfazione che posso annunciare la nascita di questo presidio, reso possibile grazie alla disponibilità dell’Oipa che svolgerà il servizio di prevenzione e repressione. Il nostro obiettivo è di aumentare del 50% gli interventi contro il maltrattamento dei migliori amici dell’uomo». Le Guardie Eco-Zoofile saranno riconoscibili perché porteranno sulla divisa l’indicazione del Comune e diventeranno così un punto di riferimento, collaboreranno con le Asl e saranno di supporto sia alle strutture pubbliche e private, sia ai cittadini che ne facciano richiesta. E per chi fosse interessato ad agire, oltre che a denunciare, l’Oipa organizza un corso di preparazione e aggiornamento dei volontari. Per informazioni: Oipa Italia Onlus – Tel. 02/6427882.
Da il Giornale
Brava Moratti
Orpheushttp://orpheus.ilcannocchiale.it/?r=80623